Horizon Europe: 95 miliardi per ricerca e innovazione

8 Febbraio 2021 NEWS , POLICIES
Horizon Europe: 95 miliardi per ricerca e innovazione

Il programma Horizon Europe per il settennato 2021-2027 aumenta del 30% le risorse rispetto a Horizon 2020.

AL VIA IL PROGRAMMA QUADRO HORIZON EUROPE

Il 2 febbraio ha preso ufficialmente il via il nuovo programma quadro Horizon Europe dedicato alla ricerca e all’innovazione nell’Ue. Erede di Horizon 2020, il nuovo programma ha una dotazione di circa 95 miliardi di euro dal bilancio Ue per il settennato 2021-2027. Si tratta di un incremento di risorse del 30% rispetto a Horizon 2020. Horizon Europe è così il più ampio programma mai intrapreso in Europa per ricerca e innovazione, sottolinea in una nota la presidenza portoghese di turno dell’Ue.

TARGET 2030: IL 3% DI PIL IN RICERCA E SSCVILUPPO

L’obiettivo del programma è contribuire, assieme ai fondi strutturali Ue e al Recovery plan, alla ripresa dell’economia Ue post Covid-19 per renderla più verde, più digitale, più resiliente. Inoltre Horizon Europe punta all’”aumento effettivo degli investimenti pubblici e privati in ricerca e sviluppo”. Il target fissato da Bruxelles è raggiungere entro il 2030 il 3% del Pil di investimenti in R&S.

Nonostante l’Unione europea ospiti solo il 7% della popolazione mondiale, il continente copre ben il 20% degli investimenti globali in ricerca e sviluppo. Produce, inoltre, un terzo di tutte le pubblicazioni scientifiche di alta qualità. E detiene una posizione di leadership mondiale in settori come quelli farmaceutico, chimico, meccanico e della moda.

RICERCA E INNOVAZIONE PER IL POST COVID19

La ricerca e l’innovazione sono stati elementi chiave per combattere l’epidemia di coronavirus. Horizon 2020 ha messo in campo 1 miliardo di euro per promuovere lo sviluppo collaborativo e la diffusione universale di sistemi di diagnostica, cure e trattamenti e vaccini.

Come noto, anche energia e clima sono stati uno dei pilastri del programma Horizon 2020 che volge ora al termine con gli ultimi bandi dell’appendice “Green Deal”.

Per assicurare un forte grado di continuità con Horizon 2020, a fine 2020 è stato raggiunto un accordo politico tra il Parlamento europeo, gli Stati membri nel Consiglio e la Commissione. L’intesa riguarda il prossimo bilancio a lungo termine dell’Ue e la “Next Generation EU” ed è finalizzata al lancio di un nuovo programma di sostegno a progetti di ricerca e innovazione.

Dal punto di vista procedurale e burocratico, il nuovo programma manterrà le regole e le procedure di finanziamento già testate in Horizon 2020.

IL 50% DELLE RISORSE DESTINATE A MIGLIORARE LA COMPETITIVITÀ INDUSTRIALE EUROPEA

Horizon Europe si fonda su tre pilastri. Il primo è l’eccellenza scientifica, da promuovere tramite lo European Research Council (ERC), le azioni Marie Skłodowska-Curie per il trasferimento e lo scambio dei ricercatori. Nonché lo sviluppo e il potenziamento delle infrastrutture di ricerca. Il secondo elemento fondamentale è costituito dalle sfide globali e dalla competitività industriale europea. È quello a cui sarà destinata la porzione più ricca del budget, pari a circa il 50% del totale. Numerosi i poli tematici, dalla sanità alla cultura, allo sviluppo digitale, all’industria e spazio, al clima e energia, alla mobilità, alla bioeconomia all’agricoltura e all’ambiente. Il terzo pilastro, infine, è quello dell’Europa innovativa che mira a fare del continente un soggetto leader nell’innovazione di mercato grazie al Consiglio europeo per l’innovazione, agli Ecosistemi europei dell’innovazione e all’Istituto europeo di innovazione e tecnologia.

UN POTENZIALE DI 300.000 NUOVI POSTI DI LAVORO

Uno degli aspetti centrali del nuovo programma è la valutazione dei suoi impatti complessivi tramite alcuni indicatori globali. Il primo indicatore è quello relativo alla crescita economica. Si stima, infatti, che ogni euro investito in un progetto o in un’azione di R&S possa portare a una crescita di 11 euro nel prodotto interno lordo in un periodo di 25 anni. Il secondo aspetto è relativo agli obiettivi di protezione del clima che la stessa UE si è prefissata. I fondi a disposizione del programma Horizon Europe sono stati suddivisi in modo che circa il 35% delle risorse totali possano contribuire proprio al raggiungimento di questi obiettivi. L’ultimo indicatore, infine, è focalizzato sulla tematica occupazionale. Il programma, infatti, stima di essere in grado di creare 300 mila nuovi posti di lavoro al 2040, di cui il 40% svolgerà mansioni di alta specializzazione.

Il prossimo passo sarà la pubblicazione dei programmi di lavoro per le varie azioni previste: su questo appuntamento la Commissione europea si è limitata a precisare che il programma avrà inizio “il prima possibile” nel 2021.

 

 

 

.

A proposito dell'autore

Giornalista, tra il 2006 e il 2016 direttore di Staffetta Quotidiana.

Articoli correlati