Energia pulita: come agevolare la transizione

16 Giugno 2020 NEWS , RINNOVABILI
Energia pulita: come agevolare la transizione

Come favorire la transizione verso l’energia pulita in regioni dipendenti dai fossili? Il progetto UE Entrances.

La transizione verso l’energia pulita, se non gestita correttamente, può diventare un fattore di perdita della propria specializzazione territoriale per le regioni ancora fortemente dipendenti dai combustibili fossili. Il progetto Entrances (ENergy TRANsitions from Coal and carbon: Effects on Societies), finanziato dalla Commissione europea nell’ambito di Horizon 2020, esamina questo problema. Alla base, l’idea che la transizione verso l’energia pulita non dovrebbe essere considerata solo come un cambiamento tecnologico o un mutamento industriale, ma anche come un processo socio-economico-psicologico che influenza la vita quotidiana delle comunità locali. Il progetto integra, in un unico quadro di ricerca e in uno studio intereuropeo incentrato su 13 regioni ad alta intensità di carbonio e carbone, fattori socio-economici, dinamiche politiche e profonde trasformazioni territoriali legate alla transizione energetica.

ENERGIA PULITA: L’OBIETTIVO DEL PROGETTO EUUROPEO ENTRANCES

L’obiettivo di Entrances è rendere disponibili a decisori politici, istituzioni e imprese analisi e valutazioni sugli impatti economici e sociali della transizione verso un’economia low carbon nelle aree caratterizzate da elevati livelli di emissioni climalteranti. Il progetto vede la partecipazione di 14 partner di 12 Paesi Ue, tra cui Enea e Conoscenza e Innovazione (K&I) per l’Italia e l’Università della Coruña (Spagna) nel ruolo di coordinatore. Si sviluppa nell’arco di un triennio e prevede che i dati raccolti ed analizzati per ciascun Paese vengano utilizzati per la stesura di linee guida mirate a mitigare l’impatto della transizione energetica sulle singole comunità, individuando opportunità per la ripresa socioeconomica dei territori maggiormente high carbon. Per l’Italia i casi studio sono due: la trasformazione degli ex siti minerari nel Sulcis Iglesiente in Sardegna e gli effetti della dismissione di due grandi centrali a carbone in provincia di Brindisi.

ENERGIA PULITA: LA TRANSIZIONE E LE CARATTERISTICHE DEI TERRITORI

“Il progetto è focalizzato sullo studio delle strategie di adattamento di un territorio, in quanto la transizione energetica comporta anche ricadute sociali, economiche e psicologiche sulla vita delle comunità locali”, spiega Elena De Luca, ricercatrice del Dipartimento Tecnologie Energetiche dell’Enea. “Il processo di decarbonizzazione rischia di imboccare strade senza uscita quando non tiene conto delle specificità dei singoli territori. In questo senso il progetto si propone come catalizzatore di soluzioni e metodologie sviluppate sulla base di dati reali che possano agevolare la politica ambientale ed energetica di tutta l’Unione europea”.

Diversi sono gli stakeholder che hanno mostrato interesse a partecipare alle attività sui territori tra cui Enel, Regione Sardegna, Provincia e Comune di Brindisi, Legambiente, Dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Elettronica dell’Università di Cagliari e il Distretto Tecnologico Nazionale sull’Energia (DiTNE).

A proposito dell'autore

Giornalista, reporter video e addetto stampa. Collaboratore di RES Magazine

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