Coronavirus, nel 2020 uno shock storico per l’energia

6 Maggio 2020 NEWS , POLICIES
Coronavirus, nel 2020 uno shock storico per l’energia

Coronavirus e energia: l’Agenzia internazionale dell’energia stima che la domanda mondiale diminuirà del 6%. Le emissioni globali di CO2 di quasi l’8%. Rinnovabili uniche fonti destinate ad aumentare nel 2020.

CORONAVIRUS: I DATI DEL REPORT GLOBAL ENERGY REVIEW

L’incertezza che circonda la salute pubblica, l’economia e quindi l’energia per il resto del 2020 non ha precedenti. La pandemia di Covid-19 rappresenta il più grande shock per il sistema energetico globale in oltre settanta anni, con il calo della domanda quest’anno destinato a superare ampiamente l’impatto della crisi finanziaria del 2008 e a provocare un calo record delle emissioni di carbonio.
Il rapporto dell’Agenzia internazionale dell’energia appena pubblicato “Global Energy Review 2020” stima che la domanda mondiale di energia diminuirà del 6% (è come se 1,3 miliardi di persone, tutta l’India, smettesse di usare energia), sette volte il declino dopo la crisi finanziaria globale del 2008. Le emissioni globali di CO2 scenderanno di quasi l’8%, raggiungendo il livello più basso dal 2010. Si tratta della più grande riduzione delle emissioni mai registrata, quasi sei volte più grande del precedente calo record di 400 milioni di tonnellate nel 2009 derivante dalla crisi finanziaria globale.

RINNOVABILI, UNICHE FONTI DESTINATE AD AUMENTARE

Le rinnovabili saranno le uniche fonti di energia destinate ad aumentare nel 2020, mentre il calo per carbone e idrocarburi sarà massiccio. I consumi globali di elettricità diminuiranno in media del 5% nell’anno in corso, il calo più grande dalla Grande Depressione negli anni ’30, con alcune regioni che raggiungeranno una contrazione del 10%. Le tecnologie a basse emissioni di CO2, diventate nel 2019 fonte principale di energia elettrica superando il carbone, sono destinate ad accentuare la leadership nel 2020. Le implicazioni per l’industria energetica saranno enormi. Il modo in cui i governi metteranno a punto politiche e piani di recupero e investimenti guideranno la direzione del sistema energetico globale e il futuro del nostro pianeta.

Per rispondere alle circostanze eccezionali derivanti dalla pandemia, il rapporto Global Energy Review annuale dell’Agenzia internazionale dell’energia (Aie) ha ampliato la sua copertura per includere l’analisi in tempo reale degli sviluppi nel primo periodo del 2020 e le possibili direzioni per il resto dell’anno. L’Aie ha inoltre monitorato il consumo di energia per Paese e combustibile negli ultimi tre mesi e in alcuni casi – come l’elettricità – in tempo reale”.

FAITH BIROL, IEA: RISCHIO RIMBALZO EMISSIONI CON IL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI ECONOMICHE

“Conseguenza di morti premature e traumi economici in tutto il mondo, il declino storico delle emissioni globali di CO2 non è assolutamente qualcosa per cui rallegrarsi”, ha affermato il direttore esecutivo dell’Aie, Fatih Birol. “E se le conseguenze della crisi finanziaria del 2008 dovessero ripetersi, probabilmente vedremo presto un netto rimbalzo delle emissioni man mano che le condizioni economiche miglioreranno. Ma i governi possono imparare da quell’esperienza mettendo le tecnologie energetiche pulite – energie rinnovabili, efficienza, batterie, idrogeno e cattura della CO2 – al centro dei loro piani di ripresa economica. Investire in queste aree può creare posti di lavoro, rendere le economie più competitive e guidare il mondo verso un futuro energetico più resiliente e più pulito”.

CORONAVIRUS: SHOCK PER L’ENERGIA

“Questo è uno shock storico per l’intero mondo dell’energia. Il calo della domanda per quasi tutte le fonti energetiche è sconcertante, soprattutto per carbone, petrolio e gas. Solo le energie rinnovabili stanno resistendo durante il crollo inaudito dell’elettricità”, ha aggiunto Birol. “È ancora troppo presto per determinare gli impatti a lungo termine, ma l’industria energetica che emergerà da questa crisi sarà significativamente diversa da quella precedente”.

Si prevede che le economie avanzate registreranno i maggiori cali, con una domanda destinata a scendere del 9% negli Stati uniti e dell’11% nell’Unione europea. L’impatto della crisi sulla domanda di energia dipende fortemente dalla durata e dalla severità delle misure assunte per frenare la diffusione del virus. Per l’Aie ogni mese di blocco mondiale ai livelli osservati all’inizio di aprile riduce la domanda annuale globale di energia dell’1,5% circa.

NEL 2020, RINNOVABIL AL 40% DELLA PRODUZIONE GLOBALE DI ELETTRICITÀ. CARBONE E GAS IN CALO

Nel contempo, le misure di blocco stanno guidando un importante spostamento verso fonti di elettricità a basse emissioni di carbonio tra cui vento, fotovoltaico, idroelettrico e nucleare. Dopo il sorpasso del carbone per la prima volta nel 2019, quest’anno le fonti a basse emissioni di carbonio estenderanno il loro vantaggio raggiungendo il 40% della produzione globale di elettricità, con 6 punti percentuali in più rispetto al carbone.

Questa tendenza sta influenzando la domanda di elettricità da carbone e gas naturale, che si trovano sempre più schiacciati tra la bassa domanda complessiva di energia e l’aumento della produzione da fonti rinnovabili. Di conseguenza, la quota combinata di gas e carbone nel mix energetico globale è destinata a scendere di 3 punti percentuali nel 2020 a un livello mai visto dal 2001.

Il carbone è particolarmente colpito, con una domanda globale che dovrebbe scendere dell’8% nel 2020, il più grande declino dalla seconda guerra mondiale. Dopo 10 anni di crescita ininterrotta, anche la domanda di gas è in procinto di diminuire del 5% nel 2020. Si tratterebbe del più grande calo dei consumi registrato da un anno all’altro poiché la domanda di gas naturale si è sviluppata su larga scala nella seconda metà del XX secolo.

Le energie rinnovabili sono destinate a essere l’unica fonte di energia che crescerà nel 2020, con la loro quota di produzione globale di elettricità destinata a salire grazie al loro accesso prioritario alle reti e ai bassi costi operativi. Nonostante le interruzioni della catena di approvvigionamento, la produzione di elettricità rinnovabile è destinata ad aumentare del 5%.

NECESSARI MAGGIORI INVESTIMENTI PER MANTENERE SICURE LE FORNITURE DI ELETTRICITÀ

“Questa crisi ha sottolineato la profonda dipendenza delle società moderne da forniture elettriche affidabili per supportare i sistemi sanitari, le imprese e le strutture di base della vita quotidiana”, ha affermato il dott. Birol. “Ma nessuno dovrebbe dare nulla di tutto questo per scontato: sono necessari maggiori investimenti e politiche più intelligenti per mantenere sicure le forniture di elettricità”.

Nonostante la resilienza delle energie rinnovabili nella generazione di elettricità nel 2020, la loro crescita dovrebbe essere inferiore rispetto agli anni precedenti. L’energia nucleare, un’altra delle principali fonti di elettricità a basse emissioni di carbonio, è in procinto di scendere del 3% quest’anno rispetto al massimo storico raggiunto nel 2019. E le energie rinnovabili al di fuori del settore energetico stanno andando meno bene. La domanda globale di biocarburanti diminuirà sostanzialmente nel 2020 poiché le restrizioni ai trasporti e ai viaggi riducono la domanda di carburante per il trasporto su strada, anche per i carburanti miscelati.

A proposito dell'autore

Giornalista, tra il 2006 e il 2016 direttore di Staffetta Quotidiana.

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