Global electricity review: emissioni giù del 2%. Mai così da 30 anni

19 Marzo 2020 NEWS
Global electricity review: emissioni giù del 2%. Mai così da 30 anni

Nel settore energetico il più importante calo di CO2 da 30 anni. Ma i governi devono “accelerare drasticamente” la transizione verso le Fer. La nuova analisi di Global electricity review.

CARBONE: BENE USA E UE. MALE LA CINA

Nel 2019 il settore energetico mondiale ha registrato un calo delle emissioni di CO2 del 2%. Si tratta del più importante da 30 anni, grazie a una contestuale riduzione del 3% nella produzione globale di elettricità a carbone. Ma non è ancora una “nuova normalità”. Se il mondo vuole evitare i peggiori impatti del riscaldamento globale, i governi devono “accelerare notevolmente” la transizione verso fonti energetiche sostenibili.

Sono le conclusioni della nuova analisi di Global electricity review, redatta da Ember, un think tank indipendente sul clima focalizzato sulla transizione energetica. La diminuzione – la più grande sul fronte delle emissioni e su quello del carbone  almeno dal 1990 – avrebbe potuto essere molto più grande: la generazione di carbone è crollata sia nell’Unione europea che negli Stati uniti ma è aumentata in Cina, responsabile della metà della generazione globale da carbone.

SALGONO RINNOVABILI E GAS

Il minor ricorso al carbone è dovuto in parte a un passaggio alle energie rinnovabili in Europa e a prezzi dei gas più competitivi negli Stati uniti, in parte a un maggior uso del nucleare in Giappone e Corea del Sud. Lo scorso anno il carbone ha generato il 24% in meno di elettricità in Europa e il 16% in meno negli Stati Uniti (nonostante i proclami elettorali ha perso un quinto di tutta la capacità produttiva). Negli States il gas è cresciuto dell’8%, arrivando al 38% nel mix di energia elettrica. A livello globale il ricorso al gas è aumentato del 4%.

BISOGNA “ACCELERARE DRASTICAMENTE” PASSAGGIO A FER

“Passare dal carbone al gas significa semplicemente scambiare un combustibile fossile con un altro”, sottolinea Dave Jones, analista dell’elettricità di Ember e autore principale del rapporto. Per Jones “il declino globale delle emissioni del carbone e del settore energetico è una buona notizia per il clima, ma i governi devono accelerare drasticamente la transizione elettrica in modo che la generazione globale di carbone collassi nel corso del prossimo decennio”.

La quota di energia elettrica da carbone deve precipitare dell’11% all’anno per il prossimo decennio se vogliamo mantenere il riscaldamento globale entro un aumento di 1,5 gradi rispetto ai livelli preindustriali (il limite di sicurezza secondo gli scienziati). Ma fermare l’aumento della temperatura mondiale “sembra estremamente difficile”. Certo “si stanno compiendo progressi nella riduzione della produzione di carbone, ma non con l’urgenza necessaria per raggiungere gli obiettivi climatici globali, specialmente in Asia”.

DOMANDA IN CALO A CAUSA DELLA CRISI E DEGLI INVERNI MITI

“Il modo più economico e veloce per limitare la generazione di elettricità da carbone è attraverso un rapido lancio di energia eolica e solare”, si legge nel rapporto. Nella Ue, dove la produzione di carbone è diminuita del 24%, si è passati dal carbone direttamente all’eolico e al solare.

Nell’Unione europea il 18% di elettricità proviene da energia eolica e solare. Negli Usa questa percentuale è dell’11%, in Cina il 9% e in India l’8%. In totale la generazione di energia eolica e solare è aumentata del 15% in tutto il mondo nel 2019, generando l’8% dell’energia elettrica mondiale. A fare da capofila per la nuova capacità installata è la Cina con un incremento del 16%, anche se risulta essere il tasso più basso registrato negli ultimi anni.

Il rapporto ha anche evidenziato che la domanda di elettricità è diminuita dell’1,4% l’anno scorso a causa della bassa crescita economica e di un inverno più mite negli Usa e nella Ue. L’analisi di Ember comprende dati sull’85% della produzione mondiale di energia elettrica, compresi Cina, Stati Uniti, India e Ue, e stime sul restante 15%.

Qui, il rapporto in versione integrale.

 

A proposito dell'autore

Giornalista, tra il 2006 e il 2016 direttore di Staffetta Quotidiana.

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