BEST: il software per elettrificare il Tpl

15 ottobre 2018 MOBILITÀ , NEWS
BEST: il software per elettrificare il Tpl

L’Enea sta sviluppando un software, denominato BEST, Better Electric Solutions for public Transport, un tool per capire come elettrificare il Tpl.

L’elettrificazione della mobilità stenta a decollare in Italia. Anche nel trasporto pubblico. Tranne rare eccezioni come Torino, Bergamo o Milano, fino ad oggi municipalizzate e aziende di trasporto locale si sono dimostrate molto caute. Sono ancora poche decine i veicoli elettrici impiegati sulle reti urbane. Un’incidenza irrilevante dal punto di vista statistico. Influisce probabilmente l’esiguità delle risorse, ma non solo. Si tratta di interventi complessi da pianificare affinché siano efficaci ed economicamente vantaggiosi. Non si può elettrificare dall’oggi al domani ma, volendo cominciare, da dove partire? Quali i sistemi di accumulo? Quali le migliori soluzioni di ricarica? L’Enea sta sviluppando un software, denominato BEST, Better Electric Solutions for public Transport, che potrebbe fornire la risposta a queste e altre domande.

BEST è sviluppato da un team di ricercatori Enea del laboratorio Sistemi e Tecnologie per la Mobilità e l’Accumulo in collaborazione con l’Università de L’Aquila, nell’ambito dell’Accordo di Programma Mise-Enea 2015-2017 sulla Ricerca di Sistema per il settore elettrico: “La filosofia alla base è che l’elettrificazione del trasporto con autobus debba essere analizzata in relazione alle caratteristiche del servizio da svolgere – spiega Maria Pia Valentini dell’Enea – Si può acquistare una flotta di autobus elettrici solo pensando a precise missioni su determinate linee. BEST quindi esamina i percorsi ed il servizio programmato delle singole linee di una rete. Sulla base di tali dati, il software è in grado di indicare se un determinato servizio sia elettrificabile ed, eventualmente, per quale strategia di ricarica: solo notturna al deposito, o anche durante le soste al capolinea o, addirittura, prevedendo brevi flash di ricarica anche ad alcune fermate”. Sì, perché – utilizzando soluzioni di accumulo ad elevata potenza, specifiche alternative alle usuali batterie al litio – sono possibili tempi davvero ridotti di ricarica. “15, 20 secondi – ci dice la Valentini – in funzione della dimensione del bus, con una potenza di ricarica da 600 kW”.

Una volta capito se, in base alle caratteristiche dei percorsi e alla frequenza delle corse, sia possibile elettrificare, BEST consente anche di effettuare un’analisi di tipo economico in modo da poter scegliere la soluzione più vantaggiosa: adozione di veicoli elettrici o rinnovo con tecnologie convenzionali, diesel e metano. “Il confronto economico considera tutte le più importanti voci di investimento e di esercizio e, separatamente, i costi esterni delle emissioni locali, di quelle globali e del rumore” aggiunge Maria Pia Valentini.

Per ciascuna soluzione tecnologica esaminata, BEST ipotizza determinati standard che costituiscono un’approssimazione sufficiente per un’analisi di fattibilità. L’Enea ha inoltre avviato un confronto con ASSTRA, l’associazione nazionale delle aziende di trasporto pubblico locale, e le aziende da essa rappresentate per validare “sul campo il modello”, misurando anche i consumi energetici dei veicoli.

Partendo dai dati pubblici disponibili, il team Enea ha effettuato una simulazione, ha analizzato con il software BEST la rete del trasporto su gomma della Capitale: “Su Roma abbiamo valutato che l’80% delle linee è elettrificabile. Nel 45% dei casi, esaminando i costi di investimento e di esercizio, l’elettrificazione risulta anche conveniente da un punto di vista economico. Senza considerare le esternalità negative, ovvero inquinamento acustico, atmosferico e emissione di gas serra, parliamo di un risparmio di 20 milioni di euro in 12 anni, pari a circa la vita tecnica di un autobus. Se consideriamo anche le esternalità negative, il risparmio arriva a quasi 70 milioni di euro, sempre nell’arco dei 12 anni”. L’analisi, è bene specificarlo, parte dall’ipotesi che non ci siano ostacoli all’installazione delle postazioni di ricarica ai capolinea o alle fermate.

Facciamo un esempio concreto. Prendiamo il bus numero 92. Il suo percorso di circa 10 chilometri si snoda tra il quartiere Nuovo Salario e la stazione Termini con più di 120 corse al giorno nei feriali: “Per questa linea – spiega l’esperta Enea – è risultata fattibile e conveniente l’elettrificazione con la ricarica al capolinea. Questo intervento prevede l’installazione di due stazioni di ricarica da 250 kW per ricariche di circa 10 minuti. Sono necessarie inoltre 4 stazioni di ricarica al deposito da 25 kW ciascuna per la ricarica durante il ricovero notturno. La flotta dovrebbe essere composta da 8 vetture, una in più di quelle sufficienti per un parco vetture diesel. Pur considerando la vettura in più, il risparmio economico conseguito sarebbe del 5%”. Insomma, un livello di dettaglio e una completezza di analisi che potrebbe fare di BEST un assistente prezioso per orientare gli investimenti nel trasporto pubblico locale e dare slancio all’utilizzazione di veicoli a zero emissioni.

BEST: il software per elettrificare il Tpl ultima modifica: 2018-10-15T16:19:59+00:00 da Francesco Sellari

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