Idrogeno: a che punto siamo? Oltre la mobilità, la ricerca continua

14 marzo 2018 IN PRIMO PIANO
Idrogeno: a che punto siamo? Oltre la mobilità, la ricerca continua

Agli inizi degli anni 2000 si immaginavano grandi cose per l’auto a idrogeno. La storia però è andata diversamente. Le potenzialità dell’idrogeno, tuttavia, sono ancora molteplici soprattutto nello stazionario dove lo stoccaggio dell’idrogeno permette un utilizzo cogenerativo, per la produzione di energia elettrica e calore. Il nuovo approfondimento di RES Magazine parla dunque di idrogeno: c’è un futuro oltre la mobilità? Su cosa si concentra la ricerca?

DE SANTOLI: “USI MOLTEPLICI. MA SERVE PIÙ RICERCA”

Per Livio De Santoli, docente di ingegneria energetica alla Sapienza e responsabile energia dell’università romana, “I possibili usi sono molteplici: dalla mobilità ai sistemi di riscaldamento/raffrescamento passando per l’accumulo. In questo campo la ricerca è già matura per un primo step di utilizzazione, quello che manca sono gli aspetti normativi per favorire l’uso combinato di idrogeno e (bio)metano. La ricerca torna però a svolgere un ruolo importante per un ulteriore salto, quello legato all’adeguamento dei motori alle nuove potenzialità”.

ORECCHINI: UN VETTORE ENERGETICO NECESSARIO IN UNA LOW CAROBN ECONOMY

Il direttore del Dipartimento di Ingegneria della Sostenibilità presso l’Università degli Studi Guglielmo Marconi, Fabio Orecchini, sottolinea come la ricerca debba orientarsi sul tema della produzione diretta di idrogeno attraverso la scissione dell’acqua. “Sia la fotolisi, che la termolisi hanno elevate potenzialità – spiega – Nel primo caso si usa la luce per scindere l’acqua in idrogeno e ossigeno. Nel secondo caso il calore. C’è infine una produzione biologica, una sorta di ‘biofotolisi’ che si avvale dell’utilizzo di alghe e batteri”.

BIONICO: L’IDROGENO GREEN PRODOTTO DAI RIFIUTI

Proprio alla fase di produzione è dedicato un innovativo progetto che vede tra i protagonisti alcuni ricercatori del Politecnico di Milano. Il progetto si chiama Bionico e punta allo sfruttamento del biogas:  “Ad oggi – ci dicono Marco Binotti e Gioele di Marcoberardino del dipartimento di Energia del Politecnico di Milano -il 95% dell’idrogeno è prodotto da fonti fossili mentre il biogas è naturalmente generato dalla decomposizione della materia organica presente sia nelle colture sia nei rifiuti da parte di batteri anaerobi e può essere utilizzato per la produzione di energia. Con Bionico, saremmo in grado di produrre idrogeno verde dai rifiuti solidi da discarica, dai residui della produzione alimentare e dalla zootecnica. Il nostro tentativo, quindi, è di focalizzarci sull’idrogeno green”.

Idrogeno: a che punto siamo? Oltre la mobilità, la ricerca continua ultima modifica: 2018-03-14T10:03:30+00:00 da Redazione

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