Ricerca di Sistema: da SEN invito a coordinare meglio gli sforzi

13 febbraio 2018 OPINIONI
Ricerca di Sistema: da SEN invito a coordinare meglio gli sforzi

“È auspicabile un maggior coordinamento e una migliore organizzazione delle risorse tra i vari programmi nazionali, inclusa la Ricerca di Sistema (RdS)“, scrivono Eleonora Petrolati e Giuseppe Tribuzi della CSEA

È consuetudine che l’inizio di un nuovo anno rappresenti sempre un buon momento per tirare le somme dell’anno passato e stilare la lista dei buoni propositi per quello che verrà. Volendo fare questo esercizio per la ricerca nel settore energetico nazionale, si può come prima cosa sottolineare che il 2017 ha regalato al Paese una nuova Strategia Energetica Nazionale. La nuova SEN, rispetto alle precedenti edizioni, ha dedicato più spazio alla ricerca sottolineando come sia necessario ampliare, rinnovare e coordinare lo sforzo pubblico nell’ambito della ricerca e dello sviluppo al fine di raggiungere tutti gli obiettivi proposti a livello nazionale nelle varie azioni previste come prioritarie. Si pensi, ad esempio, a Mission Innovation, che tra i vari obiettivi ha quello di raddoppiare il valore del portafoglio delle risorse per la ricerca pubblica degli Stati aderenti in ambito clean energy (nel caso dell’Italia, questo significherà passare dai 222 milioni di euro nel 2013 a 444 milioni di euro nel 2021). Ad oggi non ci sono ancora linee di azione ben definite a livello nazionale per il raggiungimento di questo risultato, ma sicuramente molte leve possono essere attivate.

RICERCA DI SISTEMA: LE SINERGIE NECESSARIE

Di certo è auspicabile un maggior coordinamento e una migliore organizzazione delle risorse tra i vari programmi nazionali, inclusa la Ricerca di Sistema (RdS) per la quale, infatti, è in atto una riforma che ha lo scopo di creare un sistema di finanziamento più snello ed efficace, a fronte dell’ottenimento di risultati utili a rendere il sistema elettrico nazionale più innovativo, efficiente e competitivo.

Inoltre, sempre in riferimento alla SEN, appare molto importante il passaggio in cui si propone un coordinamento tra il fondo della RdS e quello “per gli interventi e misure per lo sviluppo tecnologico e industriale”. Tale fondo è istituito presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali (così come il fondo per la RdS) con lo scopo di essere usato in diversi interventi e misure a sostegno di “progetti di sviluppo sperimentale e tecnologico” nel settore elettrico, nonché per progetti di innovazione dei processi e dell’organizzazione nei servizi energetici e la creazione di poli di innovazione finalizzati alla realizzazione dei progetti di efficienza energetica (art. 32 del decreto legislativo 28/2011). È evidente che una sinergia tra l’utilizzo di questo fondo e quello per la ricerca di sistema sia non solo auspicabile, ma necessario al fine di non disperdere risorse finanziarie e competenze e di raggiungere gli obiettivi di Mission Innovation.

IL NUOVO FONDO PER IL CAPITALE IMMATERIALE

Guardando nuovamente al panorama nazionale, vale sicuramente la pena citare la legge di bilancio 2018 che ha istituito il “Fondo per il capitale immateriale, la competitività e la produttività” con una dotazione di 5 milioni di euro per l’anno 2018, di 125 milioni di euro per il 2019 e per il 2020, di 250 milioni di euro ad anno dal 2021 al 2024, di 210 milioni di euro ad anno dal 2025 al 2030 e infine di 200 milioni di euro ad anno a partire dall’anno 2031.

Il fondo ha lo scopo di favorire il collegamento tra i diversi settori di ricerca, la collaborazione con gli organismi di ricerca internazionali e l’integrazione con i finanziamenti della ricerca europei e nazionali. Inoltre il fondo finanzierà progetti di ricerca e innovazione da realizzare in Italia ad opera di soggetti pubblici e privati nelle aree strategiche per lo sviluppo della competitività del Paese, sostenendo anche il trasferimento tecnologico grazie al finanziamento del supporto operativo ed amministrativo alla realizzazione dei progetti finanziati.

Rimangono ad oggi da definire le aree di intervento e le regole per la gestione del fondo, ma ci si augura che tali stanziamenti possano contribuire, almeno in parte, all’innovazione del sistema energetico nazionale contribuendo così all’impegno che l’Italia ha preso nei confronti di Mission Innovation.

Di Eleonora Petrolati e Giuseppe Tribuzi

Ricerca di Sistema: da SEN invito a coordinare meglio gli sforzi ultima modifica: 2018-02-13T18:57:16+00:00 da Redazione

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