Energia e ricerca: cosa ci aspetta nel 2018?

15 gennaio 2018 IN PRIMO PIANO
Energia e ricerca: cosa ci aspetta nel 2018?

Nuovo anno, tempo di bilanci e prospettive. Nel nuovo approfondimento di RES Magazine, con l’aiuto di alcuni esperti, abbiamo cercato di capire cosa ci lascia il 2017 nel campo della ricerca per l’energia e soprattutto cosa potrebbe riservarci l’immediato futuro. Quali sono i settori di ricerca più “attenzionati” o più promettenti?

BASOSI: PER L’ENERGIA UN 2018 NEL SEGNO DI STORAGE E SMART GRID

Riccardo Basosi, professore dell’Università di Siena e referente italiano per il programma Horizon 2020 è convinto che storage e smart grid siano i settori in cui l’Italia potrà giocare un ruolo da protagonista nel 2018. “Sono fiducioso – dice – la ricerca nello storage e nelle smart grid è fondamentale per un Paese che è passato da una rete formata da poche grandi centrali a una rete composta da migliaia di punti di fornitura elettrica”.

RETE L’IMPORTANZA DELLA RESILIENZA

Lo studio sulla resilienza della rete elettrica è invece uno degli elementi che caratterizzerà il 2018 secondo Michele De Nigris di RSE. Gli ultimi eventi climatici estremi sono stati un campanello d’allarme troppo forte per poter essere sottovalutati. Va migliorata la capacità del sistema di ripristinare il proprio funzionamento in maniera molto veloce dopo un evento critico. “Pensiamo ad esempio ai problemi vissuti in Italia nell’inverno scorso – ricorda de Nigris – È un filone sul quale in Italia non possiamo esimerci dall’indagare”.

ENEA: CONTINUA LA RICERCA SULLE RINNOVABILI

Anche la ricerca sulle rinnovabili va avanti come dimostra l’impegno dell’Enea sull’innovativo progetto di disco solare con microturbina ad aria di cui ci parla Gian Piero Celata: “Un sistema che ha il vantaggio di poter stoccare l’energia assorbita e trasformarla in elettricità a richiesta, anche di notte o in assenza di irraggiamento solare. Nel 2018 puntiamo a un incremento dell’efficienza, ottimizzando la gestione del flusso di energia, alla multigenerazione, utilizzando il calore di scarto a fini industriali per il teleriscaldamento e per produrre freddo con pompe di calore ad assorbimento, e alla ibridizzazione del sistema con biocombustibili per funzionare on demand”.

Energia e ricerca: cosa ci aspetta nel 2018? ultima modifica: 2018-01-15T15:06:02+00:00 da Redazione

Articoli correlati