SEN 2017: i tratti salienti e le prospettive per la ricerca della nuova Strategia Energetica Nazionale

24 novembre 2017 IN PRIMO PIANO
SEN 2017: i tratti salienti e le prospettive per la ricerca della nuova Strategia Energetica Nazionale

Dopo un processo lungo quasi un anno, che ha coinvolto tutti gli stakeholders, la SEN 2017 è realtà. La Strategia Energetica Nazionale 2017, presentata lo scorso 10 novembre dai ministri Calenda e Galletti, fissa le linee di indirizzo delle politiche energetiche italiane fino al 2030. Questi gli elementi cardine: l’uscita dal carbone nel 2025; il potenziamento del ruolo delle rinnovabili; l’investimento sull’efficienza nei settori non ETS; l’importanza del gas come principale fonte di transizione verso un sistema energetico a zero emissioni.

Per quanto concerne la ricerca, la SEN 2017 ribadisce l’impegno italiano all’interno del programma internazionale Mission Innovation. Si punta quindi a raddoppiare gli investimenti entro il 2021: 444 milioni di euro rispetto ai 221 del 2013. L’altro grande strumento per stimolare la ricerca sarà il SET-Plan  (Strategic Energy Technology Plan)

BESSEGHINI, RSE: BENE LA COLLABORAZIONE TRA I CENTRI DI RICERCA

Complessivamente, gli esperti ascoltati da RES Magazine per questo nuovo approfondimento, esprimono giudizi positivi sulla SEN 2017. Non mancano, però, alcune criticità. Stefano Besseghini, presidente e amministratore delegato di RSE, sottolinea un elemento di metodo: “L’elaborazione della SEN è stato un importante banco di prova della collaborazione tra i principali centri di ricerca nazionali. Un’esperienza che deve poter continuare senza soluzione di continuità verso il piano clima energia, primo vero elemento di raccordo con la strategia europea del winter package”.

TESTA, ENEA: “BENE LA SEN SULLA RICERCA”

“È importante lo spazio che la SEN dedica alla ricerca – aggiunge il presidente dell’Enea, Federico Testa –  perché ci sono alcune sfide che dobbiamo affrontare e che devono portare a risultati significativi. Penso a tutto il tema della riduzione degli impatti della produzione energetica. La ricerca deve aiutarci in questo compito: attraverso l’aumento delle rinnovabili dobbiamo ridurre gli impatti e utilizzare di più il vettore elettrico. Credo che la partita importante sia riuscire a fare questi passaggi in maniera ordinata e coordinata, con una logica di medio lungo periodo. Per consentire di arrivare a un traguardo soprattutto attraverso la ricerca”.

SEN 2017: LE CRITICITÀ

La “nebbia sulla mobilità sostenibile” e “le contraddizioni nel campo del gas” sono invece le criticità evidenziate da Giovanni Battista Zorzoli, attento analista del sistema elettrico e presidente onorario del Coordinamento FREE (Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica). “Questa SEN offre un quadro con luci ed ombre – dice – Rappresenta un grosso passo avanti rispetto ai documenti precedenti e si vede l’effetto positivo di una consultazione che è stata seria e approfondita. Ma manca una riflessione sul motivo dei ritardi che hanno segnato gli ultimi anni”

SEN 2017: i tratti salienti e le prospettive per la ricerca della nuova Strategia Energetica Nazionale ultima modifica: 2017-11-24T12:18:50+00:00 da Redazione

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