Integrazione dei mercati dell’energia: le prospettive e i benefici per l’Italia

5 novembre 2017 IN PRIMO PIANO
Integrazione dei mercati dell’energia: le prospettive e i benefici per l’Italia

L’integrazione dei mercati elettrici tra Paesi confinanti è un elemento centrale degli obiettivi della Commissione Europea in materia energetica, ed è il tema scelto per questo nuovo approfondimento di RES Magazine. L’obiettivo della Commissione al 2030 è quello di raggiungere il traguardo del 15% come livello delle interconnessioni transfrontaliere in rapporto alla capacità di produzione elettrica installata in ciascuno degli Stati membri.

INTERCONNESSIONE IN EUROPA: INTERVISTA AD ALBERTO POTOTSCHNIG

Già oggi, i vantaggi della interconnessione sono evidenti:  “Sono pari a un miliardo di euro – ci dice Alberto Pototschnig, direttore dell’Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia – vale a dire che in assenza di questi sistemi i vari Paesi avrebbero dovuto spendere un miliardo per far fronte alla domanda che viene soddisfatta grazie all’interconnessione”.

MERCATI ENERGIA: PIÙ RINNOVABILI, PIÙ NECESSITÀ DI INTEGRAZIONE

Oggi, la maggiore penetrazione di energia da fonti rinnovabili, per loro stessa natura non programmabili, pone sfide di tipo nuovo e la necessità di concentrarsi soprattutto sull’integrazione dei mercati del bilanciamento, il mercato degli scambi in tempo reale. Una integrazione dei mercati del bilanciamento punta a sfruttare la complementarietà tra il parco generazione e le risorse di domanda flessibile presenti nei diversi mercati. Come emerge dai risultati del progetto europeo eBADGE, il nostro Paese avrebbe da guadagnarne. “Noi di RSE – ci spiega Gianluigi Migliavacca, Project Manager di RSE, Ricerca sul Sistema Energetico – ci siamo occupati di creare un simulatore del mercato del bilanciamento transfrontaliero tra Italia, Austria e Slovenia. Tre nazioni con caratteristiche di mercato molto diverse. Rispetto ad una situazione nella quale i tre Paesi fanno fronte alle esigenze di bilanciamento in maniera autonoma, l’accoppiamento potrebbe comportare per l’Italia un risparmio fino al 60%. Tramite le frontiere sarebbe quindi possibile attuare il bilanciamento in Italia usando risorse estere, in particolare provenienti dall’Austria, dove il costo marginale di fornitura è più basso”

TERNA: PIÙ SICUREZZA, RESILIENZA E RINNOVABILI. I VANTAGGI DELLA INTERCONNESSIONE

D’altro canto, l’integrazione va di pari passo con un lavoro di tipo infrastrutturale, che potrà garantire una maggiore sicurezza al sistema elettrico nazionale: “Puntiamo a rinforzare le interconnessioni con tutta la frontiera Nord – aggiunge Luigi Michi, direttore strategie e sviluppo di Terna – con nuove linee verso la Francia, la Svizzera, l’Austria e la Slovenia. Stiamo completando il primo cavo di interconnessione con il Montenegro. E poi c’è il progetto verso la Tunisia, che ha un significato sicuramente elettrico – ma anche politico – perché potrà essere volano per gli investimenti in rinnovabili e altre infrastrutture di rete in Nord Africa. Per la realizzazione di quest’ultimo cavo saranno essenziali il contributo economico sia della Tunisia che della Commissione Europea.

Integrazione dei mercati dell’energia: le prospettive e i benefici per l’Italia ultima modifica: 2017-11-05T12:37:50+00:00 da Redazione

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