Materiali innovativi: organici o ibridi. Sperimentazioni per storage e fotovoltaico

28 settembre 2017 IN PRIMO PIANO
Materiali innovativi: organici o ibridi. Sperimentazioni per storage e fotovoltaico
LE BATTERIE A FLUSSO DI GREEN ENERGY STORAGE

In poche ore, la campagna di equity crowdfunding di Green Energy Storage, una realtà nata nel 2015, ha raccolto 500.000 euro. Un successo fulminante dovuto alla portata innovativa del progetto: un sistema di accumulo a flusso basato su una molecola organica, il chinone, estraibile dal rabarbaro e da altri vegetali. Tra i punti di forza, versatilità d’uso e riduzione dei costi ambientali. La bella storia di questa realtà italiana ci offre lo spunto per questo nuovo approfondimento di RES Magazine: i materiali organici per l’energia.

MATERIALI ORGANICI: FACCIAMO CHIAREZZA

Facciamo un po’ di chiarezza: nel senso comune, un materiale organico è un materiale biodegradabile, ma si tratta di una semplificazione imprecisa. In chimica, invece, con tale definizione si intendono tutti i materiali con una struttura a base di carbonio, quindi anche quelli non di origine naturale. Entrambi, sia i materiali di origine naturale sia i materiali organici in senso tecnico, possono trovare applicazioni in ambito elettrico ed energetico con possibili e diversi benefici che vanno dall’abbattimento dei costi alla versatilità degli utilizzi sino, in alcuni casi, al minor impatto ambientale e a più semplici procedure di smaltimento.

MATERIALI IBRIDI: LE PEROVSKITI ORGANICHE-INORGANICHE

Dai biocombustibili di seconda generazione prodotti a partire da microalghe alla ricerca sulle celle solare organiche basate su antocianine, sono molteplici le sperimentazioni con materiali di origini naturale anche se l’ostacolo maggiore rimane ancora l’efficienza. Diverso il discorso per i cosiddetti ibridi, come le perovskiti organiche-inorganiche. Non sono materiali di origine naturale e sono caratterizzate da una struttura che combina minerali chimicamente sintetici e materiali organici, quindi a base di carbonio. In questo caso, le prospettive industriali sono già più concrete,  con rese che arrivano anche al 22%.

Materiali innovativi: organici o ibridi. Sperimentazioni per storage e fotovoltaico ultima modifica: 2017-09-28T11:09:25+00:00 da Redazione

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