L’Italia sempre più paese “in classe A”. Ma manca la deep renovation

12 luglio 2016 IN PRIMO PIANO
L’Italia sempre più paese “in classe A”. Ma manca la deep renovation

L’efficienza energetica è un settore nel quale il nostro Paese eccelle.

È un dato acclarato, confermato dal V Rapporto annuale sull’efficienza energetica redatto dall’Enea. L’Italia nel suo complesso ha una intensità energetica (il rapporto tra Pil e consumo interno lordo di energia) più bassa della media UE del 18%. E alcune politiche hanno prodotto effetti estremamente positivi.

Il dato più eclatante è quello relativo agli incentivi per le riqualificazioni energetiche degli edifici: l’ecobonus piace alle famiglie italiane che in meno di dieci anni (2007-2015) hanno speso 28 miliardi di euro per case più efficienti. Un totale di 2,5 milioni di interventi che dà lavoro a 50.000 occupati l’anno. Molto bene anche i Titoli di efficienza energetica, i cosiddetti Certificati bianchi per l’industria, che nel periodo 2005-2015 hanno determinato un risparmio di 4,75 Mtep di energia primaria. Tra il 2007 e il 2015 il risparmio di energia primaria e finale determinato dalle riqualificazioni energetiche è stato invece di 1.02 Mtep. Non ancora molto significativo sembra essere l’apporto del Conto termico, strumento incentivante rivolto in particolar modo a stimolare gli interventi realizzabili da parte della pubblica amministrazione: i risparmi complessivi, per il 2015, ammontano a 0,78 ktep/anno di energia primaria e finale.

Nel decennio 2005-2015, le misure adottate ci hanno consentito di risparmiare 10 Mtep – Milioni di tonnellate equivalenti di petrolio all’anno – che significa un calo delle emissioni di Co2 di 26 milioni di tonnellate nonché 3 miliardi di euro in meno per l’importazione di fonti fossili. A livello di consumi finali di energia, il settore civile è quello che assorbe la maggior quota di consumi: il 37,1%. Seguono i trasporti con il 33,3% e l’industria con il 21,3% (quest’ultimo è il settore che risente maggiormente della crisi economica: tra il 2007 e il 2014 i consumi si sono ridotti del 31,5%).

Il quadro è complessivamente positivo ma manca qualcosa per fare un salto di qualità. “Abbiamo ancora tanta strada da fare”, ha detto il presidente dell’Enea, Federico Testa, nel corso della presentazione del rapporto al Mise. “È giusto concentrarci su ciò che manca: serve a noi perché sull’efficienza siamo in grado di sviluppare e consolidare filiere produttive nazionali”. Cosa ci manca allora? Va definito un quadro che possa stimolare maggiormente gli investimenti nel settore. Servono quindi linee guida per diagnosi energetiche uniformi e un soggetto super partes che possa dare un “bollino” ai progetti di riqualificazione che aspirano ad ottenere un finanziamento, perché gli istituti di credito hanno bisogno di garanzie. Bisogna poi stimolare la deep renovation Fino ad oggi, gli interventi di riqualificazione sono stati di piccola entità: perlopiù infissi e caldaie a condensazione. Sono mancati gli interventi pesanti su quella parte molto vecchia del parco immobiliare urbano che risale agli anni ‘60 e ‘70. Perché? Perché in un condominio per fare interventi del genere bisogna trovare l’accordo tra decine di famiglie, alcune delle quali non hanno interesse a un investimento del genere perché incapienti (e quindi senza possibilità di accesso alle detrazioni). “Dobbiamo trovare meccanismi incentivanti per consentire di diventare green anche a quanti vivono in questi complessi e non hanno risorse da investire” ha aggiunto Testa. Le prospettive di risparmio “superano il 40% ma possono arrivare al doppio”. Una proposta avanzata dall’Enea è quella della costituzione di un fondo ad hoc che potrebbe agire per conto delle famiglie, consentendo così l’investimento iniziale necessario. Il fondo stesso beneficerebbe poi del 65% di detrazioni mentre la restante quota verrebbe recuperata dalla famiglie grazie ai risparmi in bolletta.

A cura della redazione

L’Italia sempre più paese “in classe A”. Ma manca la deep renovation ultima modifica: 2016-07-12T12:25:29+00:00 da Redazione

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