Il grafene e gli altri: nuovi materiali per l’energia

22 aprile 2016 IN PRIMO PIANO
Il grafene e gli altri: nuovi materiali per l’energia

Dalla scienza dei materiali, quali prospettive per il settore elettrico?

Dal grafene che promette di rivoluzionare diversi e strategici settori produttivi ai superconduttori “ad alta temperatura critica”. In questo nuovo approfondimento di RES magazine proviamo a fare il punto sullo stato dell’arte della ricerca sui nuovi materiali e le applicazioni nel settore elettrico:
[blockquote author=”” style=”2″]quali sono? Cosa possono o potranno fare? A che punto siamo con lo sviluppo industriale? Come si stanno orientando gli investimenti e le linee di finanziamento comunitario?[/blockquote]

Viste le sue caratteristiche, il grafene è sicuramente il più promettente: più duro del diamante, conduce l’elettricità meglio del rame, e poi è invisibile, flessibile, resistente al calore. Un materiale al top, insomma, per cui si sta però ancora studiando il modo più efficace di produzione industriale, a costi compatibili. Sulla ricerca, l’Italia è in prima linea a livello continentale. Il nostro paese, infatti, “è capofila assieme alla Gran Bretagna nella stesura del progetto europeo che comporta un investimento da un miliardo di euro. Iit e Cnr rappresentano i punti di riferimento in questo settore: sono tra le prime 10 nella lista di 150 istituzioni scientifiche selezionate in Europa”, come spiega Francesco Bonaccorso, dell’Istituto italiano di tecnologia di Genova. Ci sono poi altri materiali sui quali si sta lavorando per ogni ambito del settore elettrico: generazione, trasmissione e accumulo. Dalle perovskiti che potrebbero aumentare la resa dei pannelli fotovoltaici ai materiali ceramici per i cavi superconduttori, fino alle nuove batterie al litio ferro-fosfato per lo storage stazionario.

A cura della Redazione

Il grafene e gli altri: nuovi materiali per l’energia ultima modifica: 2016-04-22T11:00:07+00:00 da Redazione

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