L’Energia di Expo 2015

18 maggio 2015 IN PRIMO PIANO
L’Energia di Expo 2015

Fino ad ottobre, Milano sarà al centro dell’attenzione mondiale con l’Esposizione Universale che ha aperto i battenti il primo maggio. “Nutrire il pianeta, energia per la vita”: già dallo slogan della manifestazione si evince una connessione tra il tema dell’alimentazione e quello della produzione energetica. Tuttavia il secondo di questi due elementi sembra essere passato troppo in secondo piano.

“L’Expo non recependo il link energia – clima, sottovaluta il contesto globale nel quale si colloca un’iniziativa che vorrebbe essere globale: quello dei cambiamenti climatici in atto, causati da un fabbisogno energetico mondiale ancora soddisfatto per oltre l’80% dai combustibili fossili, e delle conseguenze sul mondo vegetale e sulla produzione agro-alimentare”, si legge in un appello proposto da Mario Agostinelli e Massimo Scalia e sottoscritto, tra gli altri, dal fisico Giorgio Parisi (premio Planck), dal direttore scientifico del Kyoto Club Gianni Silvestrini e da padre Alex Zanotelli.

L’energia “di” e “a” Expo è dunque il tema principale di questo nuovo approfondimento di RES Magazine. Al di là della necessità di dare maggiore spazio alla riflessione sulle conseguenze che determinati modelli di produzione e consumo energetico hanno sull’ambiente e quindi sulla produzione agroalimentare, il nuovo primo piano della rivista online della Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico presenta anche le innovazioni in campo energetico per Expo. A partire dall’impegno di Enel, partner della manifestazione, che ha impiantato una vera e propria smartgrid con un centro di controllo aperto ai visitatori che potranno così capire meglio l’andamento ottimale dei flussi di energia e di consumi.

Sempre correlato al tema delle smartgrid è il progetto Smartainability®, sviluppato da RSE proprio per Expo, un’applicazione per la valutazione di sostenibilità ex ante di una smart city. Un approccio innovativo, come ha spiegato Cristina Cavicchioli di RSE: “Mancava un elemento di giudizio sintetico dell’efficacia e della sostenibilità di progetti complessi. A posteriori si possono agevolmente svolgere valutazioni sugli impatti delle soluzioni adottate, ma a quel punto per incrementare la qualità di un progetto ritenuto non sufficientemente sostenibile si può solo operare con azioni di mitigazione che comportano costi ulteriori. Disporre di uno strumento per valutare a priori la sostenibilità di un sistema complesso (città, sistema di impianti, piani di sviluppo o di un grande evento come Expo) rappresenta perciò un cambio importante di prospettiva che permette di scegliere tra opzioni differenti in fase progettuale”.

L’innovazione energetica di Expo è anche targata Enea che, oltre a una serie di progetti incentrati su cibo e nutrizione, presenta una sperimentazione basata sul solare a concentrazione.

L’Energia di Expo 2015 ultima modifica: 2015-05-18T13:17:22+00:00 da Redazione

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