Le tecnologie energetiche innovative al centro dell’attenzione europea

9 dicembre 2014 NEWS , POLICIES

Per conto della Commissione Europea l’Italia organizza la SET-Plan Conference 2014, che si tiene a Roma il 10 e l’11 dicembre, nell’ambito del Semestre di Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea. Il SET Plan (Strategic Energy Technology Plan) è il piano strategico dell’UE per le tecnologie energetiche messo a punto nel 2008 come quadro di “spinta della tecnologia” delle politiche energetiche e climatiche. A livello istituzionale, il SET-Plan è promosso dalle DG “Ricerca e Innovazione” ed “Energia” della Commissione e dal Joint Research Centre (JRC), la DG della Commissione che riunisce 7 istituti di ricerca in 5 paesi (Belgio, Germania, Italia, Olanda e Spagna). Per il nostro Paese sono delegati al SET-Plan il MISE e il MIUR.

La Conferenza riunirà a Roma i principali attori del sistema energetico. Alti rappresentanti della Commissione, del Governo Italiano e degli Stati membri, la ricerca, l’industria, la business community, i cittadini e la società civile si confronteranno sulle trasformazioni del sistema energetico necessarie per la transizione verso una economia a basse emissioni. Il ruolo della ricerca e dell’innovazione nel quadro degli obiettivi di riduzione delle emissioni e risparmio energetico al 2030, saranno i temi centrali della discussione. È prevista la partecipazione di circa 600 persone. I lavori si sviluppano su due giorni, articolati in una Opening Session di particolare rilievo istituzionale per le presenze attese di esponenti del nostro Governo e Commissari Ue di recente nomina. Sono poi previste cinque sessioni (qui il programma completo) dedicate rispettivamente a: Transizione energetica, Costruzione di un nuovo sistema energetico europeo, Approcci globali e regionali, Sfide per il sistema energetico, Piano di azione strategico (Action Plan).

Il SET-Plan ha definito come prioritarie le tecnologie più importanti per gli obiettivi della politica energetica e climatica per il 2020: vento, sole (PV e CSP), smart grids, cattura e stoccaggio della CO2 (CCS), bioenergia, energia nucleare di nuova generazione, smart cities. In questi anni sono stati messi a disposizione fondi europei, principalmente nell’ambito del 7° Programma quadro della ricerca, che dal 2007 al 2012, nell’ambito della tematica “Energia”, ha finanziato circa 350 progetti per un importo pari a circa 1,8 miliardi di euro. Un ulteriore significativo finanziamento è giunto dal Programma energetico europeo per la ripresa (EEPR) e dal programma “Riserva nuovi entranti (NER) 300”. Per il futuro il maggiore contributo verrà dal Programma Horizon 2014-2020 e dai fondi coesione comunitari.

Gli investimenti pubblici e privati a favore dello sviluppo tecnologico nei settori di intervento del SET Plan sono passati da 3,2 miliardi di euro nel 2007 a 5,4 miliardi nel 2010. L’industria è all’origine del 70% degli investimenti totali di R&S sulle priorità del piano. La Comunicazione della Commissione 253 del 2013 sulle “Tecnologie energetiche e l’innovazione”, ha rilanciato il ruolo del SET Plan, rafforzandone gli obiettivi e gli strumenti di attuazione, e prevede inoltre la definizione di una “Integrated Roadmap” che ha lo scopo di promuovere, sviluppare, integrare e consolidare la ricerca pubblico-privata, e la capacità d’innovazione tecnologica ottimizzando le risorse disponibili a livello nazionale e comunitario. La roadmap è in fase di elaborazione e verrà presentata proprio nel corso della Conferenza di Roma. C’è quindi grande attesa nella comunità scientifica per gli esiti della Conferenza di Roma e per il contributo che essa potrà dare all’accelerazione delle politiche sia per la lotta al cambiamento climatico che per la sicurezza energetica, temi che saranno sempre di più al centro dell’agenda politica comunitaria.

Il sistema della ricerca italiano sulle tecnologie energetiche si presenta all’appuntamento in una fase di ripresa, dopo un periodo di forte frammentazione, grazie anche all’allineamento delle priorità a quelle del SET Plan, come testimoniato dal successo riportato dall’Italia nel 7° Programma Quadro della ricerca, in cui il sistema nazionale ha saputo intercettare il 12% circa dei fondi destinati all’energia, contro una media italiana del Programma Quadro dell’8%. Il sistema italiano ha una buona reputazione scientifica e tecnologica, dimostrando di essere pronto a cogliere tutti gli spunti più innovativi provenienti a livello internazionale. L’evoluzione in atto nella ricerca europea può contribuire positivamente al processo di razionalizzazione degli obiettivi della ricerca nel settore dell’energia, valorizzando e finalizzando le varie competenze nazionali operanti nel settore.

Di Marcello Capra

Le tecnologie energetiche innovative al centro dell’attenzione europea ultima modifica: 2014-12-09T18:03:11+00:00 da Francesco Sellari

Articoli correlati