Better Growth, Better Climate

18 Settembre 2014 NEWS , POLICIES
Better Growth, Better Climate

Il pressing politico per arrivare a target europei avanzati per il 2013 cresce, sostenuto anche dal meeting sul futuro climatico organizzato dalle Nazioni Unite il 23 settembre a New York. Ma quali benefici ne potrebbe trarre un’economia come quella europea che fatica a recuperare il terreno perduto in sette lunghi anni di crisi? Che ruolo può avere la ricerca in questo sforzo di miglioramento?

Una risposta ha provato a darla il rapporto Better Growth, Better Cimate che mette sotto osservazione i 69.500 miliardi di euro che a livello globale saranno investiti in infrastrutture energetiche, città e agricoltura nei prossimi 15 anni (di questi 12.350 riguardano l’Europa). L’analisi offre un quadro dettagliato dei settori in cui i posti di lavoro cresceranno (efficienza energetica, fonti rinnovabili, trattamento avanzato dei rifiuti) e di quelli in cui si perderanno (settori ad alta intensità di carbonio). Inoltre indica anche un obiettivo di impegno economico per sostenere la ricerca e sviluppo.

Ecco l’elenco delle raccomandazioni finali:

• Raggiungere un accordo internazionale sul clima forte, duraturo ed equo.

• Introdurre una carbon tax forte e dall’andamento ben delineato.

• Phase out delle nuove centrali a carbone (nelle economie sviluppate immediatamente e nei paesi a medio reddito entro il 2025).

• Ridurre i costi di investimento per le infrastrutture a basse emissioni di carbonio. Nuovi strumenti finanziari possono diminuire fino al 20% i costi di capitalizzazione dell’energia pulita.

• Eliminare gradualmente i 600 miliardi dollari attualmente spesi in sussidi ai combustibili fossili (rispetto ai 100 miliardi in sussidi alle energie rinnovabili) per contribuire al miglioramento dell’efficienza energetica e per mettere a disposizione fondi mirati alla riduzione della povertà.

• Portare gli investimenti in ricerca e sviluppo sulle tecnologie a basse emissioni di carbonio almeno allo 0,1% del PIL: la misurapuò stimolare una nuova ondata di innovazione per la crescita.

• Costruire cittàmeglio collegate, più compatte e con una buona rete di trasporto pubblico può far risparmiare oltre 3 miliardi di dollari di costi di investimento per i prossimi 15 anni.

• Recuperare il 12% delle terre degradate del mondo può alimentare altri 200 milioni di persone e aumentare il reddito degli agricoltori di 40 miliardi di dollari all’anno riducendo le emissioni da deforestazione.

• Fermare la deforestazione entro il 2030 aumentando i finanziamenti internazionali per la protezione delle aree verdi di 5 miliardi di dollari l’anno.

di Redazione

A proposito dell'autore

Giornalista, reporter video e addetto stampa. Collaboratore di RES Magazine

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