IEA: il futuro è elettrico

22 Luglio 2014 NEWS , POLICIES
IEA: il futuro è elettrico

Energia elettrica fino a un quarto del totale della domanda mondiale di energia. Emissioni di CO2 ridotte del 90 per cento rispetto ai livelli del 2011. E rovesciamento dei pesi tra fonti fossili e rinnovabili: tra 35 anni la produzione elettrica deriverà per il 65 per cento da sole, vento, acqua e il 20 da petrolio, gas, carbone. È questa la fotografia del futuro dell’energia scattata nel rapporto dell’Agenzia internazionale per l’energia (IEA) “Energy Technology Perspectives 2014, presentato per la prima volta in Italia oggi, 22 luglio, a Roma.

Il dato che emerge è quello di un’economia mondiale sempre più dominata dall’energia elettrica, la cui quota sul totale della domanda energetica è raddoppiata negli ultimi 40 anni. Attraverso la presentazione di diversi scenari alternativi, il rapporto IEA individua i possibili percorsi di breve e medio periodo per gestire la transizione verso un sistema energetico low carbon, identificando il ruolo attivo dei decisori politici, degli operatori di settore, dell’industria e della ricerca.

In tutti gli scenari dell’IEA al 2050, viene confermato il ruolo leader dell’elettrico con una forte diminuzione dell’utilizzo delle fonti fossili rispetto alle rinnovabili (il rapporto previsto è esattamente speculare rispetto all’attuale, 65 per cento per le prime e 20 per le seconde) e una conseguente diminuzione delle emissioni di gas serra.

“L’Italia è trai paesi più dinamici nel campo della ricerca energetica -ha sottolineato Giovanni Lelli, commissario dell’Enea – con l’ENEA in prima fila nel trasferimento dei risultati di tali attività al sistema produttivo nazionale. La nostra industria, però, sconta un basso livello di competitività a livello internazionale, sia per gli scarsi investimenti in innovazione,accentuati dalla crisi economica, che per il costo dell’energia. Il programma di monitoraggio che l’ENEA sta sviluppando potrà indirizzare le scelte in campo tecnologico del Paese per raggiungere gli obiettivi di de-carbonizzazione del sistema energetico nel breve e lungo periodo e contemporaneamente favorire l’innovazione del nostro sistema industriale, attraverso la scelta di tecnologie in grado di accrescere la competitività e di conseguenza l’occupazione”.

A proposito dell'autore

Giornalista, reporter video e addetto stampa. Collaboratore di RES Magazine

Articoli correlati